Tante piscine a rischio chiusura

Tante piscine a rischio chiusura

1.500 impianti in tutta Italia, 200.000 addetti e circa 5 milioni di utenti: sono questi i grandi numeri del mondo delle piscine, prevalentemente pubbliche affidate a gestori privati in Italia, aderenti a CONGEPI-Confederazione Nazionale Gestione Piscine che negli ultimi tempi lancia ripetuti grida di allarme, quasi sempre inascoltati, sul caro energia che rischia di metterlo in ginocchio.

La recentissima crisi internazionale nata dopo l’attacco in Iran è un’ennesima tegola che acuisce una crisi ormai sistemica causata anche da infrastrutture vetuste.

Il COVID prima, l’impennata dei prezzi energetici 2022-23, l’aggravio dei costi del lavoro a seguito della Riforma dello Sport, hanno portato alla chiusura, spesso definitiva, del 35% degli impianti.

Negli anni il governo ha tentato di tamponare con sostegni economici a fondo perduto: il problema è che le tempistiche di erogazione sono troppo lunghi.

Nel maggio 2025 sono stati stanziati 17 miliardi di euro ma solo ad ottobre viene pubblicato il bando per avere i contributi e a dicembre esce una graduatoria.

Da allora non arriva ai gestori delle piscine nessun ristoro fino a qualche giorno fa: il 2 marzo ecco i primi bonifici con somme decurtate del 30% senza alcuna motivazione.

Riferimento ligure di CONGEPI è il consorzio “Insieme si Vince” al quale aderiscono 50 associazioni che gestiscono un centinaio di impianti in tutta la regione dando lavoro a 6.000 addetti con 250.000 utenti.

“La situazione è drammatica ed il rischio è quello che i mancati ristori in tempi rapidi e certi mettano a rischio per il futuro la continuità gestionale e la funzione sociale delle piscine ma anche le ambizioni agonistiche di tante ragazze e ragazzi che fanno enormi sacrifici. Una delle prime cose che chiediamodice Andrea Biondi Presidente Consorzio “Insieme si Vince” e Delegato ligure CONGEPIè la riduzione dell’IVA dal 22% al 5% come già avvenuto in passato. Da questo punto di vista auspichiamo che l’emendamento dell’On. le Mauro Berruto, Responsabile Sport PD, venga messo in discussione ed approvato rapidamente. Non devono esserci provvedimenti targati ideologicamente ma una politica davvero bipartisan che consenta soprattutto l’accesso allo sport di base alle famiglie”.

Il costo del gas negli ultimi giorni è aumentato del 100% e presto salirà anche quello dell’energia elettrica: gli impianti natatori, per definizione energivori, rischiano di pagare un prezzo salatissimo con l’ipotesi di sospensione dell’attività se non di chiusura totale.

“Serve un intervento immediato del Governo- dice Luca Bosi Presidente CONGEPI-che azzeri per un periodo transitorio gli oneri di sistema. Misure urgenti per tamponare la crisi considerando però che se i prezzi delle materie prime rimanesse così alto il sistema nel suo complesso non potrebbe reggere a lungo.”

Preservare le piscine significa tutelare il benessere psico fisico di milioni di cittadini garantendo il futuro di migliaia di lavoratori.

Condividi questo post