Sport adattato per ragazzi autistici

Sport adattato per ragazzi autistici

L’autismo, o disturbo dello spettro autistico (DSA), rappresenta un insieme di condizioni neurologiche che influenzano la capacità di una persona di comunicare o interagire con gli altri; un disturbo in continuo aumento in Italia e nel mondo anche perché negli ultimi anni si è sviluppata una maggiore consapevolezza del problema e quindi una capacità di diagnosi più efficace.

Secondo le stime più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità nel nostro Paese un bambino su 77 presenta un disturbo dello spettro autistico con i maschi che hanno una frequenza superiore del 4.4 % rispetto alle femmine.

La letteratura scientifica è da tempo concorde nel sottolineare l’importanza dello sport per portare sensibili benefici a queste persone.

Con l’estate è ricominciato il progetto “Vivere la Vita”, giunto alla seconda edizione, nel quale il CSI Liguria è protagonista.

Due le linee attraverso le quali si sviluppa questo programma per ragazzi autistici: la prima per minorenni, la seconda per gli over 18.

“E’ una iniziativa molto interessante che coinvolge diversi comitati territoriali. A Savona è partita, con il coordinamento di esperti del settore, un’esperienza di surf mentre a Genova viene proposta attività in palestre dell’Auxilium ed in alcune località di maredice Luca Verardo Presidente CSI Liguria-Il programma più corposo è presso Crocera Stadium con tre settimane di centri estivi dalle 8.30 alle 12.30 coordinate da Monica Misul, la nostra istruttrice di punta per l’area disabili”.

Una ventina i ragazzi presenti ogni settimana che faranno attività in piscina, relax ed esercizi ludico- motori in palestra.

Sempre per quanto riguarda il nuoto da segnalare l’encomiabile lavoro che proseguirà anche quest’anno ad Albenga grazia alle competenze di Irene Sartini: per ragazzi autistici è prevista attività uno ad uno ma anche corsi di nuoto strutturati secondo i classici canoni.

“Ringrazio tutte le nostre società affiliate che hanno aderito a questo bellissimo progetto che propone attività sportiva adattata e che ha un’enorme valenza sociale sottolinea Luca Verardo-Abbiamo in serbo anche alcune grandi novità e la prima delle quali è organizzare un ritiro di una settima a Carro, in provincia della Spezia, per gli over 18, grazie alla collaborazione di una congregazione di suore, con il coordinamento di Filippo Bonavera, responsabile del progetto generale insieme a Carola Alessi”.

Si parla di “sport adattato perché ci si deve sempre rapportare con le primarie esigenze individuali delle persone con spettro autistico: l’obbiettivo è infatti quello di garantire esperienze positive e davvero inclusive, magari modificando le regole del gioco, fornendo supporti aggiuntivi, cambiando l’ambiente per incrementare la partecipazione.

Il ruolo chiave è quello di allenatori, tecnici ed educatori che devono avere empatia e competenze specifiche certificate.

Ma quali benefici concreti possono avere facendo sport le persone con autismo, bambini, ragazzi, ma anche adulti?

Si va dallo sviluppo delle abilità motorie e sociali favorendo inclusione e benessere psico- fisico, al miglioramento della salute mentale contribuendo a diminuire l’ansia, al miglioramento delle abilità comunicative e relazionali favorendo interazioni positive.

Per un ente di promozione sportiva come il CSI, che da sempre ha nel suo DNA il mantra “lo sport per tutti” è un’ennesima sfida che ha portato e porterà in futuro straordinari risultati.

Condividi questo post