Si è concluso il progetto ” Vivere la vita”

Si è concluso il progetto ” Vivere la vita”

E’ arrivato a conclusione il progetto per persone autistiche “Vivere la vita”, nel quale CSI Liguria ha avuto un ruolo da protagonista, che ha coinvolto negli ultimi due anni un centinaio di ragazzi fra minorenni ed over 18, con due linee guida diverse.

Le attività si sono sviluppate con discipline sportive adattate: una definizione legata all’obbiettivo di fornire esperienze sempre positive ed inclusive, anche modificando le regole del gioco e fornendo supporti aggiuntivi, cambiando l’ambiente per incrementare la partecipazione.

Il ruolo chiave è stato quello di allenatori, tecnici ed educatori con la loro empatia e titoli professionali specifici certificati.

Senza far torto a nessuno è doveroso citarne a titolo esemplificativo un paio: Monica Misul, istruttrice di punta dell’area disabili di Crocera Stadium, ed Irene Sartini che ha messo a disposizione analoghe competenze ad Albenga.

“L’attività è stata varia, in tutte le province, abbracciando diverse discipline- dice Luca Verardo Presidente CSI Liguriadal nuoto, al ping- pong, dal surf ad altre esperienze in mare, dai centri a soggiorni estivi solo per ricordarne alcune. Ringrazio gli operatori che hanno reso possibile questo progetto, ringrazio i genitori e per la fondamentale collaborazione le società affiliate che si occupano di autismo”.

Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità in Italia un bambino su 77 ha un disturbo dello spettro autistico con i maschi che hanno un’incidenza del 4.4% rispetto alle femmine.

Un disturbo in continuo aumento non solo in Italia ma nel mondo anche perché negli ultimi anni si è sviluppata una maggiore consapevolezza del problema con capacità di diagnosi più efficaci.

Ma quali benefici concreti possono avere facendo sport le persone con disturbo dello spetro autistico (DSA)?

Si va dallo sviluppo delle abilità motorie e sociali, al miglioramento della salute mentale, contribuendo a ridurre l’ansia, al miglioramento delle abilità comunicative e relazionali favorendo interazioni positive.

Per un ente di promozione sportiva come il CSI che da più di 80 anni si fonda sull’assioma “lo sport per tutti” un progetto come questo è stata un’ennesima sfida vincente.

 

 

 

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