Sempre vicini alle società

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Venerdì e sabato scorso ad Asti presso l’università si è svolto un corso di formazione, organizzato dai comitati regionali del CSI Piemonte e del CSI Liguria, per tutte quelle figure associative che vogliono acquisire competenze specifiche in merito alla progettazione e  presentazione di bandi riservati al settore sportivo.

Di  grande interesse il laboratorio esperienziale, con l’assegnazione di vari compiti ai partecipanti, coordinati da Luca Verardo, Presidente CSI Liguria.

“I temi saranno poi discussi nella seconda parte del corso che si svolgerà sabato 11 novembre, dalle 9.30 alle 17.30 presso l’Istituto Don Bosco di Genova Sampierdarena. In quell’occasionericorda Luca Verardo Presidente CSI Liguria il programma prevede, fra l’altro, un focus dettagliato sui patti di sussidiarietà ed  uno sulle linee guida della Fondazione CARIGE sui progetti sportivi e turistici”.

Durante la due giorni di Asti molto significative sono state le relazioni di Stefano Gobbi, Responsabile Progetti Sociali e Terzo Settore di Sport e Salute S.p.A., già membro della direzione nazionale del CSI per nove anni, e di Silvia Dorato della Compagnia S. Paolo.

“ Abbiamo capito che i nuovi bandi saranno sempre più orientati alle attività sostenibili, al green, al mondo delle carceri e del disagio, ai quartieri periferici- continua Luca Verardo-Un funzionario di Regione Piemonte ha sottolineato che dopo le Olimpiadi di Torino sono stati sviluppati progetti con un investimento nel settore di sei milioni di euro all’anno con particolare attenzione ai disabili, allo sport di tutti, agli enti di promozione sportiva”.

Il corso “ Progettisti dello sport”, con una ventina di partecipanti, dirigenti di ASD e SSD ma anche di cooperative sociali, è stato presentato da Beppe Basso, Responsabile nazionale formazione CSI.

Dal punto di vista della sostenibilità economica dei comitati e delle società affiliate  in futuro non si potrà più contare su finanziamenti a pioggia a fondo perduto e contributi di sponsor privati e “la strada maestra”, quindi, non potrà che essere quella quella di poter attingere a risorse pubbliche  tramite la partecipazione a bandi europei.

“ Comprendiamo l’importanza di saper affrontare le nuove sfide che sono necessarie per la sopravvivenza di uno sport che è diverso da quello che era in passato. Mettiamo a disposizione le nostre competenze- dice Enrico Carmagnani Presidente CSI Genova– che abbiamo maturato partecipando a numerosi bandi, come anche l’autorevolezza e la rete fitta di relazioni che solo un ente strutturato e capillare come il CSI può avere sul territorio. Le società, anche le ASD più piccole, dovranno sempre più confrontarsi con cose nuove ed impegnative. E emerso chiaramente, dagli autorevoli interventi  durante il meeting di Asti, come l’idea stessa di sport, salute e sociale siano in grande evoluzione, e di come l’Europa chieda anche all’Italia di adeguarsi. Fa piacere però sapere che il CSI, anche a livello europeo, ha saputo distinguersi per capacità progettuale e gestionale.”

 

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