Corsa campestre a Camporosso

Corsa campestre a Camporosso

Una splendida giornata di sole ha caratterizzato a Camporosso(Im) la seconda prova del circuito regionale di corsa campestre organizzata dal Comitato di Savona del CSI in collaborazione con l’U S. Pignese.

E’ stata una gara estremamente veloce con un giro di pista e un po’ di terra bianca che ha visto la partecipazione di 120 atleti, in rappresentanza di sei società, di età compresa fa i 5 e gli over 70 anni.

Ha fatto la “ parte del leone” l’Atletica Ceriale con nove vittorie complessive nelle varie categorie: Raffaele Magliano, Matteo Facollo, Ismael Licini, Eleonora Boeri, Serena Benazzo, Davide Boeri,Tiziano Barbieri, Giuseppe Falletta e Mauro Brignone .

La storica società savonese, che ha ottenuto anche 15 podi nella campestre di Camporosso, attualmente conta 95 tesserati, fra FIDAL e CSI, dai 4 agli over 75 anni.

Solitamente ben figura anche ai campionati nazionali del Centro Sportivo Italiano che quest’anno per la campestre sono stati programmati dall’8 al 12 aprile a Fano e per l’atletica su pista  dall’8 all’11 settembre a Castelnuovo Monti (Re).

Nella gara di domenica scorsa  quattro successi per l’U. S. Pignese con Alesia Peduzzi, Gabriele Ferrara, Sira Panizzi e Mathias Busacca, tre per l’Atletica Val Lerrone con Marina Bonora, Niccolò Reghin ed Elena Cusato, un primo posto per l’Atletica Cairo con Marcella Ferraro e per l’Atletica Varazze con Giorgio Bongiovanni.

Ha partecipato anche l’Atletica Run Finale, sesto posto per Claudio Siccardi, nella categoria “Amatori B”

“ E’ stata davvero una bellissima giornata di sport, con i ragazzi entusiasti e felici, ringrazio l’U.S.Pignese che ha preparato medaglie con il logo per tutti i partecipanti ed un rinfresco finale nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza- dice  Monica Castiglioni Responsabile Commissione Atletica CSI Savona dopo la prima prova di corsa campestre e quella  di domenica scorsa a Camporosso vorremmo organizzarne una terza, nelle prossime settimane, in Val Lerrone, compatibilmente con il calendario FIDAL davvero molto fitto. Solitamente a febbraio avevamo già concluso il circuito del cross per dedicarci poi alle prove in pista ma quest’anno i tempi sono un po’ più dilatati.”

 

 

 

 

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