Sport ed autismo
Il 2 aprile è la giornata mondiale, istituita dall’Onu nel 2007, nella quale si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere inclusione e comprensione delle persone con disturbi dello spettro autistico.
Purtroppo le conoscenze su questo insieme di disturbi del neuro sviluppo, caratterizzati da difficili interazioni sociali, difficoltà della comunicazione, comportamenti ed interessi stereotipati e ripetitivi, sono ancora carenti con un impegno delle istituzioni insufficiente.
Secondo le stime più recenti nel mondo circa 61.8 milioni di persone sono affette da questo disturbo: in Italia 500.000, un bambino su sette, con 4.330 nuovi casi ogni anno.

Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova martedì 31 marzo Angsa Liguria, l’Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo, ed il suo braccio operativo Fondazione Cometa Blu, hanno organizzato il convegno Oltre la Diagnosi- Autismo e Progetti di Vita Possibili.


Una giornata di confronto e di scambio di esperienze per rappresentanti istituzionali, volontari, famiglie, educatori, con l’obbiettivo di rafforzare la rete territoriale per garantire che ogni persona autistica possa beneficiare di un supporto educativo costante, necessario per migliorare le competenze sociali e prevenire l’isolamento.


Lo sport, secondo tutti gli studi scientifici, è fondamentale per queste persone migliorando abilità motorie come coordinazione ed equilibrio, riducendo l’ansia e comportamenti stereotipati e favorendo l’inclusione sociale.


Il CSI, direttamente o attraverso sue società affiliate, ha da anni competenze specifiche sul tema proponendo percorsi efficaci.
“Tutto è iniziato con un corso di nuoto alcuni anni fa presso la piscina Crocera di Sampierdarena del quale sono stato il fautore che ha coinvolto 60 ragazzi. Molti di loro– ha detto Luca Verardo Presidente CSI Liguria– hanno raggiunto anche buoni risultati dal punto di vista agonistico. Ricordo poi i tanti progetti fatti insieme ad ANGSA ed altre associazioni, tre edizioni di Insieme si Può, Vivere la Vita, Povertà educativa e Login. I centri estivi organizzati a Crocera Stadium, il ritiro outdoor a Cerreto in collaborazione con le suore Giannelline, attività di centri fitness e palestra, i corsi nuoto nelle piscine di Albenga e Savona, il surf ad Andora, sup e snorkelling, le giornate sulla neve, calcio, volley ed ancora nuoto alla Spezia in collaborazione con Special Olimpyc.
Complessivamente il CSI Liguria ha seguito più di 250 ragazzi formando circa 60 operatori.


“Ritengo che la formazione sia lo snodo più importante e quindi mi auguro- ha concluso il suo intervento Luca Verardo- che fra ANGSA e CSI venga siglata una specifica convenzione”
