Regionali di tennis tavolo ad Arenzano

Regionali di tennis tavolo ad Arenzano

Il tennis tavolo è uno degli sport che si presta meglio ad attività veramente inclusive, anche di alto livello tecnico, senza snaturare lo spirito ed il regolamento del gioco.

Quest’aria positiva, in un clima molto coinvolgente, si è respirata per otto ore sabato 11 aprile nella palestra “Sharks Tank” di Arenzano (Ge) dove si sono svolti i campionati regionali CSI, organizzati dal comitato territoriale della Spezia con il fondamentale contributo della TT Don Bosco Varazze ASD.

Un evento che dimostra come quando si uniscono le forze, senza “coltivare gelosamente propri orticelli”, si possono davvero costruire grandi cose.

Fabrizio Lattaro, tesserato del TT Don Bosco Varazze ASD si è imposto con 50 punti nel torneo di qualificazione ai campionati nazionali, in programma a maggio a S. Benedetto del Tronto, superando il compagno di squadra Alessandro Fossati.

A livello societario, fra gli atleti agonisti, ben nove erano in rappresentanza di TT Don Bosco Varazze ASD, due per TT La Spezia ASD e per Prendiamoci per Mano Aps.

Oltre alle qualificazioni per le finali nazionali CSI durante la manifestazione ci sono stati diversi momenti non strettamente agonistici, ideati per favorire la socializzazione fra tutti i partecipanti, con una felice e stimolante commistione fra atleti senior, junior e para olimpici  dove spesso questi ultimi hanno prevalso sugli altri.

Un grandissimo successo hanno avuto le partite miste con atleti diversamente abili in carrozzina con Parkinson e bambini e ragazzi delle categorie Under 11, Under 13, Under 15 ed Under 17.

Un applauso particolare e meritatissimo all’arbitro ufficiale di Fitet e Centro Sportivo Italiano Luca Lastrego che ha spiegato, a grandi e piccoli, le norme di gioco.

Durante la giornata è stato organizzato anche un torneo Under 11 non agonistico per ragazzi non tesserati proprio per introdurli nel circuito.

Tutti hanno ricevuto premi e gadget: è stata una splendida giornata di festa e di sport dove partecipazione, inclusione e gioco si sono intrecciati in un mix speciale che ha soddisfatto atleti ed accompagnatori

 

 

 

Condividi questo post