U.S. Pignese alle finali di cross
A Cascia (PG) dal 27 al 29 marzo sono stati eletti i 29 campioni nazionali CSI di corsa campestre: 1.259 i finalisti in rappresentanza di 12 regioni italiane e 40 province
Il tracciato di gara era mosso, molto nervoso e tecnico, con alcuni tratti non semplici in contro pendenza, con tante salite e discese.
Una finale quindi di alta qualità per tanti protagonisti, appassionati e determinati, con le scarpe chiodate.
Le fasce di età erano comprese fra i 6 anni e i 73 anni: il comitato umbro, grazie ai punteggi ottenuti dai 59 atleti della società di Foligno ASD Educare con il Movimento, ha vinto la classifica unificata generale.
La Liguria era rappresentata da U.S. Pignese ASD, società del comitato territoriale di Imperia- Sanremo, con 20 atleti: sette nella categoria Allievi, due in quella Allieve, due per i Cadetti, una nella lista Cadette, quattro nella categoria Ragazze e tre in quella Ragazzi.
Miglior risultato quello ottenuto da Alessandro Voivoda, medaglia di bronzo nella categoria Allievi: calcolando gli altri punteggi U.S. Pignese ASD si è piazzata al 40° posto su 112 società presenti.
“Il campo gara era bellissimo con un’ottima organizzazione, per noi è stata una trasferta molto positiva nella quale tutti i nostri atleti si sono comportati benissimo– dice Giorgia Milani Dirigente U.S. Pignese ASD- ognuno nei limiti del proprio livello di preparazione. Alcuni erano alla prima esperienza, un po’ timorosi, perciò è già stato un grande successo vederli sul terreno. E’ stata una trasferta molto positiva anche se ritengo che siano necessari alcuni piccoli accorgimenti per migliorare la logistica ed avere qualche informazione in più.”
La Lombardia alle finali nazionali di corsa campestre di Cascia CSI, giunte alla 27° edizione, aveva 377 iscritti, il Piemonte solo uno: la Liguria con i suoi 20 partecipanti, 12 maschi ed 8 femmine, si colloca all’8° posto nel computo regionale degli iscritti.
“Il Centro Sportivo Italiano cerca di trasmettere lo spirito che ci contraddistingue da più di 80 anni, quello di educare attraverso lo sport. Poi– sottolinea Beppe Basso Coordinatore Area Promozione Sportiva CSI Nazionale – gli atleti gareggiano per vincere ed è giusto così. Però vogliamo sempre dare a queste manifestazioni una forte impronta di festa non solo per i piccoli ma anche per i grandi”.


Nell’immediato dopo guerra, su percorsi di fortuna e sterrati, spesso in mezzo alla polvere, fra i principali eventi di massa c’erano le campestri del CSI: una sorta di simbolo della ripresa dello sport popolare dopo anni drammatici.
“Il mondo è cambiato ma quell’aria di festa e di entusiasmo– dice Vittorio Bosio Presidente Nazionale CSI–di ragazzi ed adulti, quel brulicare di gente attorno al campo della corsa, è un patrimonio morale e sportivo inestinguibile per la nostra Associazione. Lo sport negli anni è diventato molto altro ma quella genuinità è rimasta come valore insuperabile.”


Un momento significativo delle finali di Cascia è stata la Santa Messa celebrata nella Basilica di S. Rita dal Rettore Padre Giustino Casciano con la distribuzione delle palme benedette.
