Lo sport nutre la speranza
“Lo sport nutre la speranza” è questo lo slogan della campagna promossa dalla FOCSIV, Federazione Organismi Cristiani Servizio Volontariato Internazionale, dal CSI, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), con l’obbiettivo di sostenere progetti contro la fame e la malnutrizione nei Paesi più svantaggiati.
L’iniziativa è stata presentata martedì 25 settembre a Roma e si svilupperà per i prossimi 18 mesi in Italia con eventi sportivi e ricreativi di vario genere.
Anche il CSI Liguria ed i comitati territoriali parteciperanno alla campagna legando alcune competizioni sportive alla sensibilizzazione per la raccolta di fondi.
“Lo sport ha il grande vantaggio di parlare un linguaggio universale in grado di abbattere muri e costruire ponti. E’ un luogo dove l’altro– dice Vittorio Bosio Presidente Nazionale CSI– è un compagno di gioco e nel caso di questa iniziativa una sorella ed un fratello da sostenere. Non possiamo accettare che un bambino non abbia diritto al cibo. I giovani sono la nostra più grande responsabilità nel presente: se lo sport ha un cuore grande batte soprattutto per loro. Il primo obbiettivo della campagna sarà quello di informare, far conoscere ai nostri tesserati quali problemi ci sono oltre i nostri confini, perché a volte non sappiamo o ci dimentichiamo di vedere”.
“Lo sport nutre la speranza” consiste principalmente nel lancio di una raccolta fondi per sostenere 58 progetti in 26 paesi del mondo: garantiranno un sostegno a circa 150.000 persone fra Asia, America Latina Africa e Medio Oriente.

Per fare qualche esempio si va dalla distribuzione di pasti alle persone più in difficoltà a Lima all’esperienza degli orti comunitari in Tanzania, ai centri educativi ad Haiti dove la scuola è non solo luogo di apprendimento ma anche un rifugio che dà la possibilità di avere cibo garantito e punto di riferimento per provare a costruirsi un futuro.
Si tratta di una goccia nel mare di situazioni drammatiche ma è anche soprattutto un segno che lega, in un ideale abbraccio, giovani che hanno avuto solo la fortuna di nascere nella parte “giusta” del mondo e loro coetanei meno fortunati.
“Ogni atleta ed ogni società sportiva saranno chiamati ad essere protagonisti in questa partita in cui ad esempio- dice Michele Marchetti Coordinatore Segreteria Nazionale CSI-un gol, un canestro segnato o un km percorso in una gara di atletica, potranno diventare nutrimento per compagni di squadra” che vivono nelle periferie del mondo”.
La campagna “Sport contro la fame” è patrocinata dal Ministero dello Sport e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gode del supporto dei media partner Agenzia DIRE, Avvenire, Famiglia Cristiana, Vatican News e Radio Vaticana.
Le donazioni si possono fare sul sito www.sportcontrolafame.it : sempre sullo stesso sito si possono trovare news aggiornate e dettagliate sui singoli progetti.
“Siamo pronti a giocare questa partita del cuore contro la fame e vogliamo scendere in campo, non essere spettatori. Lo facciamo con la FAO, che è speranza ed azione– dice Ivana Borsotto Presidente FOCSIV– e con il Centro Sportivo Italiano, grazie al quale possiamo coinvolgere in maniera capillare il territorio con le sue 13.000 società affiliate ed il milione e mezzo di tesserati. Lo sport ha un cuore grande e nutre la speranza, cercheremo di dimostrarlo. Ognuno di noi può fare la differenza”.


La FOCSIV è una realtà che dal 1972 rappresenta 98 ONG attive in oltre 80 paesi del mondo, Italia compresa con più di 27.000 volontari che hanno messo a disposizione le loro competenze professionali ed umane per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più vulnerabili.
Oggi è il primo ente in Italia con il maggior numero di ragazzi in partenza per l’estero per svolgere il servizio civile.
